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Un uomo ordinario impegnato nella straordinaria avventura di vivere...

lunedì 27 marzo 2017

Crazy Heart





L’ho visto finalmente l’altra sera, dopo un po’ di tempo che avevo acquistato il DVD in edicola e che tenevo ancora incartato nel cellophane.
Non nascondo che avevo delle aspettative verso la pellicola, fin dal 2010 quando vidi i trailer. Il fatto che sia stato un film mai passato in TV, o che io non abbia mai visto prima di allora, la dice lunga sui miei tempi!
Aspettative che derivano dal mio amore verso la musica, il mondo Country e verso questo genere di film, dove c’è una storia interessante.
Inoltre il protagonista è uno dei miei attori preferiti, Jeff Bridges, vincitore di un Golden Globe e di un Oscar. In totale il film riceve due Golden Globe e due Oscar (miglior attore protagonista e miglior canzone originale - The Weary Kind di Ryan Bingham e T-Bone Burnett).
Inutile dire che la colonna sonora è di alto livello come le performance dello stesso Bridges, che interpreta tutte le canzoni del protagonista Bad Blake, Buck Owens, The Louvin’ Brothers, Ryan Bingham, Lightnin’ Hopkins, Waylon Jennings, Townes Van Zandt e Sam Philips.
Un’immersione calda e immediata nel Country vero, onesto, classico.
La storia si dipana dal viale del tramonto, tristemente imboccato da un ormai vecchio e alcolizzato ex cantautore Country di successo, che deve fare i conti coi suoi cinque divorzi e i nuovi musicisti che avanzano e le difficoltà sempre maggiori a reperire un contratto decente che gli garantisca una remunerazione che gli consenta di sopravvivere e di comprarsi una bottiglia di Whisky di infima qualità in uno Store qualsiasi sperduto nel deserto. Una realtà quotidiana fatta di decadenza, di Motels fatiscenti, di rapporti promiscui improvvisati e palchi sempre più dimessi nella lontana e alienata periferia americana. Un uomo costretto dalle necessità ad adattarsi ad un mondo che non riconosce più, nonostante un manipolo di fans incalliti ancora calorosi e disposti a tutto pur di vederlo suonare nel Bar sgangherato del paese. Finchè un giorno non riscopre l’amore, imprevisto e inaspettato, una giovane aspirante giornalista che, grazie ad un figlio che il vecchio cantante impara presto ad adorare, lo spinge verso la disintossicazione e il recupero di una vita più regolare. Ma come nelle migliori sceneggiature, prima di risalire bisogna toccare il fondo. Il vecchio Blake sfiorerà la morte in più occasioni sia per gli eccessi dell’alcool e del fumo che per un incidente stradale.
Finchè accade l’irreparabile quando, dopo l’ennesima sbornia, smarrisce il figlio che l’amata gli aveva affidato. Alla fine viene ritrovato sano e salvo ma l’episodio segna in modo indelebile il loro rapporto, tanto che lei capisce che egli non potrà mai essere il compagno e padre per suo figlio che credeva di aver trovato.
Blake si disintossica e continua a scrivere canzoni e ritorna dalla sua amata che però lo rifiuta definitivamente. Egli allora cerca il riscatto in ciò che sa fare e che gli riesce meglio, scrivere canzoni. Canzoni che farà interpretare al giovane cantante country emergente, l’odiato ex discepolo (Colin Farrell), che comunque nutre nei suoi confronti un debito morale di riconoscenza per ciò che gli ha insegnato e che gli ha permesso di raggiungere il successo di cui gode e cerca in qualche modo di aiutare.
Alla fine riesce a sdebitarsi rilanciandolo come autore, garantendogli la sicurezza economica che inseguiva da tempo.
Nel complesso una storia vera, costellata di fallimenti, di cadute nell’abisso e di faticose risalite fino al luminoso e malinconico finale in un tramonto country classico sulle note in sottofondo di The Weary Kind, dove i due ex amanti si ritrovano, dopo aver imboccato strade e vite separate, ma che sodalizzano un’affetto e amicizia sinceri, per sempre. Bel film e belle sceneggiature. Un Jeff Bridges sontuoso, che merita ampiamente i riconoscimenti, e belle canzoni che contribuiscono ad avvolgere lo spettatore nella calda atmosfera country.
Francis69 

mercoledì 22 marzo 2017

You and Your Friend (On the Night)





Ore 8:00, immerso nel traffico costipato del mattino, i pullman, le auto, migliaia di biciclette e studenti con lo zaino dalle facce arrossate e insonnolite... li guardo tutti. Sono adolescenti, come me un tempo... chi scruta lo smartphone, chi indossa le cuffie con aria assorta, chi ride, chi fuma, chi ha la faccia dura e imbronciata... sono ragazzi, che ambiscono a un futuro, lo sognano, lo immaginano bello, luminoso, pieno di speranze e promesse... proprio come le nostre, un tempo.... voglio immaginare che un domani potranno sistemare i disastri che la nostra generazione sta inesorabilmente compiendo... intanto nell'autoradio suonano le note rade e profonde di "You And Your Friend" dei Dire Straits... alzo il volume... per coprire il frastuono dei clacson e dei pensieri negativi... alzo... e improvviso uno spruzzo di acquerugiola inonda il parabrezza dell'auto... innesco il tergicristallo che con un paio di colpi spazza via le gocce e la malinconia... Buona giornata gente, è primavera! (y)