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lunedì 31 gennaio 2011

Sono solo sogni...



Quante volte ci è capitato di affermarlo al risveglio dopo un sogno che ci ha colpito emotivamente… eppure i sogni contengono delle grandi verità.
No nulla a che vedere con le chiaroveggenze, la cabala o le filosofie Freudiane, su cui non voglio né intendo soffermarmi (a ognuno le proprie credenze). Qui mi riferisco soprattutto a ciò che rappresentano i sogni nella realtà. E’ indubbio che ognuno di noi è formato tra le altre cose anche da emotività, passioni, speranze, preoccupazioni. Tutto ciò che costituisce la sfera emotiva del nostro essere viene proiettato nei sogni, in quello stato cioè in cui il nostro corpo si trova senza difese né condizionamenti esterni, che è appunto il sonno. Durante il sonno il nostro vivere quotidiano viene scremato fino all’osso, ed è allora che emergono, scabre ed asciutte, le nostre emotività più sincere senza che possiamo fare nulla per controllarle, frenarle, chiuderle, etichettarle o farle star zitte. Nei sogni ci spogliamo e liberiamo totalmente dei nostri tabù, dagli schemi dell’educazione, della ragione e più in generale di tutto ciò che ci fa vivere educatamente nella società. Ecco che allora diveniamo più puri e sinceri nel senso più alto e stretto del termine. E l’interpretazione che io do ai sogni è proprio in questa dimensione, dove alla fine emerge ciò che davvero sta nel nostro io più segreto e profondo e che non osiamo nemmeno confessare a noi stessi. Dei sogni infatti non ci vergogniamo perchè “tanto era solo un sogno, vengono da soli, che c’entro io?” E invece non sappiamo che dietro ad ogni sogno si nasconde un desiderio, una paura o un sentimento incofessato. Non dobbiamo temere i sogni, e nemmeno esorcizzarli con frasi del tipo “sai, stanotte ti ho allungato la vita…” riferendosi magari al sogno della morte di qualcuno. Sognare della morte di qualcuno in effetti significa allungargli davvero la vita, certamente nei desideri di chi ha fatto il sogno. Nessuno può prevedere il futuro, nemmeno i sogni. Se ciò accade è solamente coincidenza e probabilità. Dunque non dobbiamo vergognarci dei sogni che facciamo perché costituiscono la nostra essenza più vera e sincera. E raccontarli, dice molto di noi, più di quel che crediamo.
Grazie allo spunto offertomi da una cara amica che l’altro giorno, per l’appunto, mi diceva di avermi allungato la vita in un sogno che l’aveva impressionata, confessandomi candidamente che averlo fatto la ha dato l’occasione per capire quanto mi voglia bene e rigetti anche solo il pensiero della mia dipartita. Infine, è servito a me, perché ho capito davvero quanto possiamo essere importanti per ogni cosa che diciamo e facciamo e soprattutto quanto siamo legati gli uni agli altri, senza rendercene conto.

Evviva i sogni!!!
Francis69

1 commento:

  1. In fondo i sogni servono a volte a dire e a fare quello che nella realtà la vergogna, l'imbarazzo o il pudore ci vietano. Evidentemente questa amica ti vuole proprio un mondo di bene!!!!!(P.A)

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