Appiattiti da venti di pioggia, come di lampi scarmigliati e veementi tracciati nel buio, languidi sussurri di pace scendono piano, accarezzano lievi, i contorni bui profondi come oceani, in movimento, accavallandosi e ruggendo, a testimonianza sferzante nel cielo tuonante. Brumose e scure, le sere autunnali, bagnate e languide, stese come amanti su lancinanti tramonti. Foglie ruotano nell’aria in turbini feroci, a scagliare lontano voli e sogni. Alzato e grondante, posando il piede su terra umida ed erba, quante volte contando i minuti, passano i giorni e le sere calde di focolari, d’inverno, sotto una fioca luce circoscritta e fievole, note che passano e trasmettono passioni forti, riempiendo petto e respiri di sguardi oltre il vetro bagnato, gocce di pioggia solcano la vista, nel buio un lampo veloce e un tuono lontano. Basta capire, solo emozione, per sempre, vicino ma lontano, un poco solo, e poi tutto sfugge e rincorre, rinascendo oggi, per poi morire un po’ domani, ma non fa nulla, per questo respiriamo, siffatte nubi solcano il cielo, scaricando pioggia e vento, e fiamme che ora ricoprono il silenzio e la calma, descrivendo un brivido improvviso…
Francis69

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