Chi sono

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Un uomo ordinario impegnato nella straordinaria avventura di vivere...

venerdì 13 febbraio 2015

In un'altra vita



Cosa avrei voluto essere in un’altra vita? Un musicista e uno scrittore… la musica è parte di me, non riesco ad immaginare un giorno senza di lei… mi piacerebbe essere capace di crearla, di inventarla, di suonarla… posso solo ascoltarla, sentirla, farla mia e immaginare di essere lì a suonarla in un locale fumoso, oppure sopra un palco affollato… ma i sogni spesso sono così vividi da sembrare veri. Ed ecco allora che parte l’emozione, che ti fa accapponare la pelle, ti fa rabbrividire e godere di una sensazione fantastica, seppure irreale… questa è la musica. E poi scrivere, scrivere, scrivere… ascoltando musica e fissare sulla carta le sensazioni che ne derivano… senza filtri, senza schemi… take it easy. Se ci penso bene, in fondo, è questo che mi piacerebbe fare veramente…
Francis69

lunedì 2 febbraio 2015

Downtown Train


E' un pomeriggio piovoso e grigio di nubi basse e mani fredde... lo sguardo vola lontano, attraverso il vetro umido di pioggia... vedo le gocce allinearsi e scorrere come vagoni in partenza, sempre più lunghi... come vorrei saltare su un treno e andare... non so dove... via verso città nuove... dove il fumo esce dai tombini e la gente cammina frettolosa su marciapiedi affollati senza badare a te... poi, infreddolito entrare in un bar, caldo ed accogliente, con il profumo dolce del caffè e del cioccolato...  ordinare e sedermi vicino alla finestra per osservare il fluire delle cose... il via-vai dei treni lungo la banchina della stazione....
Francis69

lunedì 14 luglio 2014

La casa dei sogni

L’edificio sorgeva da un prato con l’erba rasata di fresco, la veranda sul davanti era memore di lunghe serate d’estate, passate ad ascoltare il frinire delle cicale e a sorseggiare una birra. I balconi spalancati erano tanti occhi aperti sulla collina, dove i sogni di ragazzo si rincorrevano lungo i prati, come cavalli selvaggi e liberi. Dietro quelle finestre, nelle sere piovose, passavo lunghe ore a guardar fuori, attraverso i vetri umidi di pioggia, alla ricerca di un futuro lontano, e la musica… la musica si librava nell’aria e riempiva ogni cosa.

// Francis69

venerdì 6 giugno 2014

Mi sono innamorato nuovamente

Mi sono innamorato una seconda volta… a volte succede. Soprattutto quando il tempo, i chilometri, la polvere, i moscerini a poco a poco ricoprono di una patina sottile ma sempre più ingombrante la nostra moto. Tanto che, vederla lì, in garage, ferma da mesi, non ti da più alcuna emozione. E così la decisione malsana viene presa nella maniera che pare più indolore possibile. Accadesse che poi magari te ne liberi così, improvvisamente, forse il rimpianto sarebbe di breve durata, e poi il tempo fa la sua parte e tutto passa via…. Invece no! Allora ti viene suggerito di spogliarla di tutti i suoi accessori, che hai cercato, sognato, procurato con tanta dedizione e qualche sacrificio. Venderli a parte ti garantisce sicuramente un introito maggiore. Certo, è così. E accade che inizi a togliere qui, rimontare di là, sostituire su, cambiare giù e a poco a poco eccola lì, nuovamente come appariva in origine. Visto che ci sei, ci dai anche una bella lavata, ingrassata, lucidata. E il risultato è tutto lì, sotto ai tuoi occhi: una moto meravigliosa, che ti ha fatto innamorare la prima volta che l’hai vista, che ti ha emozionato la prima volta che l’hai guidata, che ti ha esaltato la prima volta che l’hai spinta oltre ogni limite… e adesso? Adesso ti accorgi che non te ne vorresti separare. Speri di non riuscire a venderla… perchè ti sei innamorato nuovamente di lei, così com’è, semplice e nuda, come una bella e affascinante donna. La gente mi chiede se mi sono comprato la moto nuova… ma com’è possibile? E’ sempre lei, solo più semplice e originale… bella come non mai. I love you Varadero!

Francis69

giovedì 26 settembre 2013

Il diavolo in me


Il destino è una lama tagliente, uno stridore d’unghia sul vetro. Trovarsi soli a pensare, senza orizzonti da guardare, senza albe da attendere. La notte sempre più buia e senza fine. Una paura ingiustificata che ti prende allo stomaco, ti fa tremare le gambe e pensi che sia finita. Non c’è scampo, non sai a chi aggrapparti. Credi che nessuno ti capisca, vorresti gridare e chiedere aiuto. Nessuno ti ascolta, e non vuoi disturbare. Scusa amore, non ti sveglierò più, sto solo morendo. Il mondo la fuori è buio, nessuno ti ascolta. Aiuto! Una sirena echeggia lontana, ti chiedi se sta correndo per te. Forse sei già andato, oppure manca poco. Panico! Non sai che fare, eppure, nulla non va. Fisicamente. E’ solo la tua testa che ti ha tradito. Non pensare, non pensare, non pensare. Vorresti dormire. No, hai detto dormire, non morire. Non vuoi morire. Una paura fottuta di morire ti comprime il petto, ti toglie l’aria. Forse è giunta l’ora. Eppure sono ancora qui. Preghi, invochi, supplichi. Non vivi, sopravvivi. Tiri a campare, senza ascoltare veramente nessuno. Non t’importa di nulla. Apatia, vorresti addormentarti, per non pensare. Ma non ci riesci. La notte è lunga, un tunnel senza fine. I pensieri si rincorrono senza logica. Pensare positivo. Facile a dirsi. Ti chiudi a riccio, non sai più che fare. Ti guardi allo specchio e non vedi nessuno. Un involucro floscio senza contenuto che trascina i piedi, lo sguardo rivolto a terra. Guardi la gente, ti chiedi come fanno a vivere, sorridere, parlare ignari di tutto. Perché proprio io e non loro? Basterebbe solo un po’ più di fiducia. Una montagna da scalare troppo irta, da solo non ce la puoi fare. Sarebbe semplice con una pastiglia, far passare tutto questo, no? Ma è solo illusione. Nessuna medicina ti può tirar fuori dal pozzo nero in cui sei finito. Eppure, un po’ di luce, lassù, c’è. Poi, improvvisamente, lentamente, faticosamente, sei fuori. Credi di avercela fatta. Scivoli di nuovo. Sei dentro, merda! Devo uscire da qui…
Francis69

lunedì 3 giugno 2013

Io e Bruce




Una gran folla mi circonda, sono tutti lì, come me, dal mattino in attesa, vibranti, per vederlo dal vivo… l’ho visto tante volte, ritratto in mille pose, sulle copertine dei dischi mentre la sua musica riempiva la stanza… l’ho ammirato mille volte dalle pagine delle riviste, quel suo sguardo, a volte triste, a volte serio, a volte disilluso, altre volte urlante in smorfie di sfida… l’ho sempre visto davanti ad un microfono, nei video, con un’armonica e una chitarra, a cantare le sue storie… l’ho visto sempre sudato, spettinato, determinato, con le sue camicie nere e in gilet, in epoche recenti… un tempo erano magliette tirate sui muscoli sotto a giubbotti in pelle e jeans strappati, stivali e bandana sulla fronte, collane e bracciali tribali, orecchini e anelli. Un tempo era gioventù, forza, energia e la voglia di gridare una protesta con tutto il fiato: Born in the USA!!… Io e Bruce, improvvisamente soli, mentre l’ho visto salire inaspettatamente in anticipo sul palco, l’immancabile chitarra in mano e l’armonica al collo e tutti gli altri, improvvisamente, sono spariti. Io e Bruce, soli nello stadio deserto. E il mio stomaco si è chiuso nell’istante in cui ha soffiato dentro all’armonica e sono partite le prime note. Poi la sua voce roca ha sussurrato al microfono “Men walkin' 'long the railroad tracks, Goin' someplace there's no goin' back, Highway patrol choppers comin' up over the bridge… “ io e Bruce, lui a soffiare nell’armonica, a suonare la chitarra, io a cantare, assieme a lui “Searchin' for the ghost of Tom Joad “ nello stadio vuoto il lamento dell’armonica e il fragore delle corde picchiate, spettinate e poi, accarezzate, lungo il sogno di Steinbeck, io e Tom Joad, vestito di stracci, i pantaloni legati con lo spago, gli scarponi logori e un cappello polveroso in testa, la valigia sgualcita in mano, eccolo lassù quell’uomo, che racconta la sua storia, con una chitarra e un’armonica, ma chi è? Bruce o Tom? Io non riesco a muovere un muscolo, muovo solo la testa al ritmo delle note, nello stadio deserto. Canta e suona per me, solo per me. Io e Bruce… poi esplode un boato, rientro in me e sono in mezzo a mille braccia alzate, mille luci, mille corpi sudati, mille bocche spalancate, mille grida e fischi, mille accendini alzati verso il cielo… e lui è sempre là, sul palco, vero, sudato e sorridente, vivo!!! Io e Bruce…. e altri 40.000 ma che non ho visto né sentito…

Francis69







venerdì 21 dicembre 2012

Amicizia


Sul finire di questo terribile 2012, dato che la profezia dei Maya si è rivelata infondata, provo a tirare le somme dei miei passi fin qui... e siccome ho appena ricevuto da un'amica un pensiero davvero stupendo, credo che questo sia ciò che davvero conti infine dopo tutto.
Semplicemente grazie e Buon Natale!!
Francis69

"E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora."

Caro amico mio...ormai è Natale, un altro anno è passato e abbiamo condiviso moltissimo pur nella lontananza. Abbiamo riso, ho pianto quando ho capito quanto grande fosse il tuo malessere, abbiamo assaporato canzoni nuove e canzoni del passato. Abbiamo ricordato come eravamo e sorriso per quello che siamo diventati...MATURI e a volte lamentosi, ma sensibili a tutto quello che la vita ci offre.
Ti auguro di diventare padrone delle tue emozioni: dominale, trattale male quando loro trattano male te; condividile SEMPRE ...belle o brutte che siano.Continua con la tua musica: diventi ancor più speciale dietro a quel microfono. Non sentirti sfigato, ma privilegiato perchè il tuo cuore e la tua anima sono vivi e percepiscono anche le più piccole vibrazioni.
Io ci sarò...SEMPRE!!
BUON NATALE!!!!!!!!!!